Cerro M, 3 ottobre 2020

 

Oggetto: invito alla correttezza nel dialogo educativo

 

A proposito delle incertezze organizzative di queste settimane e delle scelte cui siamo stati costretti tra mille difficoltà, non certo dovute a nostra volontà, mi rammarico di dover constatare che sono recentemente pervenute a questi uffici, da parte di alcune famiglie, comunicazioni -anche dettate da futili motivi- dalla tonalità decisamente inopportuna e molto lontana dallo spirito del dialogo educativo e della correttezza nei rapporti con l’istituzione che mi onoro di rappresentare.

 

A tale proposito, se da un lato si garantisce il legittimo diritto alla critica e all’osservazione costruttiva, in vista del miglioramento del servizio pubblico, dall’altro si ribadisce la necessità di correttezza nei rapporti, tanto più che si opera tutti ad un solo ed unico scopo, vale a dire la crescita e la formazione del nostro bene più prezioso, rappresentato dalle generazioni di domani.

 

Proprio a tale scopo appare necessario sottolineare i rispettivi ruoli di ciascun attore in gioco nel processo formativo dei bambini/alunni, e i perimetri di relativa pertinenza: in altre parole, per il bene degli alunni è giusto che tali ruoli vengano riconosciuti e distinti, pur nelle necessarie sinergie. Questo a maggior ragione laddove non si conoscono a fondo le ragioni di determinate scelte. 

 

Come è sacrosanto che i genitori/esercenti responsabilità genitoriale siano i primi responsabili dell’educazione dei figli, è altrettanto giusto che sia la scuola, in quanto ente formativo ed educativo di primaria importanza, ad assumere determinate decisioni di carattere organizzativo, pedagogico o didattico

 

Invito dunque le famiglie a fare fronte comune anche e soprattutto in questo momento di difficoltà, e a dismettere quell’atteggiamento ostativo che, sebbene provenga da una ridottissima minoranza, rischia di turbare un clima già esasperato dalle conseguenze di una situazione drammatica e inedita per tutti. 

 

Fermo restando dunque il principio della giusta tutela dei propri diritti/interessi, si ricorda che: tutti hanno eguali diritti, e a volte il proprio diritto ha termine laddove inizia quello altrui; ogni messaggio dalla tonalità aggressiva, offensiva o prefigurante scenari di contenzioso privo di fondamento o, peggio, di lite temeraria, che perverrà a questi uffici, verrà considerato alla stregua di indebita pressione sull’attività istituzionale. 

 

Mi rammarico di doverlo ribadire, anche perché, personalmente, mi sembra di essere sempre stato aperto al dialogo e trasparente nelle informazioni alle famiglie e al territorio. 

 

Il Dirigente Scolastico

dott. Simone Finotti

 

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