Circ. 16/20

 

Cerro M., 03/11/2020

 

      

  Ai docenti

Alle famiglie degli alunni interessati

 

Oggetto: schema di comportamenti da tenere da parte dei vari attori in vari casi di positività accertata alla luce di confronto con ATS. Provvedimenti di isolamento fiduciario 

 

Premessa

 

L’intero iter logico che conduce all’assunzione (o alla mancata assunzione) dei provvedimenti in oggetto deve essere ben ricostruibile onde poterne giustificare ogni passaggio a tutti gli attori a vario titolo coinvolti. La raccomandazione di ATS è di attenersi rigorosamente alle procedure più volte richiamate: l’ATS, infatti, dopo alcune settimane di grande difficoltà, ha ripreso il tracciamento e i controlli.  

 

Si ribadisce che, stando a quanto definito dall’Autorità Sanitaria, e senza alcun margine interpretativo da parte della Scuola (che non è Autorità Sanitaria, giova ricordarlo), le condizioni che determinano la possibilità per il DS di porre una classe in isolamento fiduciario -sempre in attesa del provvedimento ufficiale ATS- sono le seguenti: 

 

  • presenza di alunno positivo in classe;
  • contatto stretto nelle ultime 48 ore prima dell’effettuazione del tampone (o della comparsa dei primi sintomi se nota);
  • L’ATS specifica anche che, per quanto riguarda i docenti della classe, se hanno sempre indossato la  mascherina e rispettato il distanziamento, non sono considerati contatti stretti (e non rendono la classe contatto stretto se fossero loro caso positivo);
  • Il “tempo di contatto stretto” insegnante-classe è determinato in 15 minuti. Vale a dire che se il distanziamento non è stato rispettato per meno di 15 minuti, ciò a rigor di logica non presupporrebbe contatto stretto;
  • Nelle comunità educative infantili (nidi e scuole d’infanzia) in cui è problematico rispettare il distanziamento ed evitare il contatto diretto con i bambini le educatrici vengono sempre individuate come contatti stretti così come i bambini sono considerati contatto se è l’educatrice ad essere caso.  
  • Gli insegnanti di sostegno o gli educatori affiancati ad alunni con disabilità, per i quali è problematico rispettare il distanziamento, vengono sempre individuati come contatti stretti, così come i bambini sono considerati contatto stretto se è l’educatrice ad essere caso positivo. 
  • Il contatto stretto è solo quello diretto con soggetto positivo, e non quello “di riflesso”, ossia “mediato” da altri soggetti.  

 

Se è positivo un alunno della classe

 

  1. I genitori/ esercenti responsabilità genitoriale avvertono la scuola, nella persona del referente Covid di Istituto (abilitato al trattamento dati) e del Dirigente Scolastico il più presto possibile, attestando la data e l’esito del tampone o la data della comparsa dei primi sintomi se nota; in mancanza della dichiarazione della famiglia (o della comunicazione dell’ATS, che però può essere tardiva), non sarà possibile per la scuola provvedere all’eventuale messa in sicurezza del gruppo classe/ docenti (no sulla base del solo “sentito dire”); si raccomanda di non diffondere ad altri soggetti informazioni riservate;
  2. Il referente Covid di Istituto avverte l’ATS competente;
  3. Verifica poi se l’ultimo contatto (presenza a scuola) è avvenuto 48 ore prima della data di effettuazione del tampone o della comparsa dei primi sintomi se noti. 
  4. Se no, la classe può continuare a frequentare normalmente e non verrà fatto alcun cenno esterno al caso in oggetto; per evidenti ragioni di tutela di dati personali, ogni comunicazione relativa al caso in oggetto non potrà essere presa in considerazione e, qualora contenesse espliciti riferimenti al caso (es. si è venuti a sapere che… abbiamo saputo su whatsapp che… tal dei tali… e mi chiedo perché non sia stata chiusa la classe… ecc.) verrà interpretata come una violazione della riservatezza, aggravata, nel caso, dall’uso improprio dei social network e/o da eventuali rimandi a presunti profili di responsabilità (es. la responsabilità è di chi… non ha provveduto…): si invita dunque sin d’ora ad astenersi dal mettere in atto tali comportamenti illegittimi, per quanto dettati da evidenti stati d’ansia e comprensibili preoccupazioni. Resta ferma la libertà della famiglia, una volta acquisita da canali “ufficiosi” notizia di casi ritenuti “allarmanti”, di prendere gli opportuni provvedimenti preventivi. 
  5. Se sì, la classe viene messa in isolamento fiduciario dapprima con provvedimento provvisorio del DS, poi con provvedimento dell’ATS (valido anche come giustificazione lavorativa per i genitori): ricordarsi che in questa fase la scuola agisce in virtù di una forma di “delega” dell’Autorità Sanitaria, in quanto, sulla base del principio di sussidiarietà, si trova territorialmente più vicina all’utente finale, ma non può in alcun modo sostituirsi ad essa, se non in modo temporaneo e limitato al frangente emergenziale, per manifesto difetto di competenza (incompetenza assoluta). In ogni caso, vale sempre il principio della riservatezza (eccezion fatta naturalmente per i soggetti istituzionalmente abilitati al trattamento dei dati). 
  6. In caso non avesse già provveduto, la famiglia è invitata ad inviare esito del tampone/ dichiarazione inizio sintomi al referente Covid di Istituto (abilitato al trattamento dati) e p.c. al Dirigente Scolastico; 
  7. Tutti gli alunni sono automaticamente indicati come “contatti stretti” e inseriti con nel file da destinare all’ATS, che riceve e invia lettera ai soggetti coinvolti. 
  8. In caso di mensa, l’ATS ha ribadito che si considerano comunque contatti stretti solo i compagni di classe (tenendo sempre fermo il principio dei 15 minuti);
  9. In caso di frequenza del pre-post scuola, sono indicati tra i contatti stretti SOLO gli alunni che li frequentano, e non anche tutti gli alunni delle rispettive classi;
  10. I docenti e gli educatori dell’infanzia sono automaticamente indicati come contatti stretti e posti in isolamento con indicazione nel file ATS. 
  11. Nella scuola primaria e sec. I grado i docenti della classe se hanno sempre indossato mascherina e rispettato il distanziamento NON sono da considerarsi contatti stretti e dunque non verranno inseriti nel file per ATS.
  12. Il docente che ritiene di non aver sempre rispettato distanziamento, uso mascherina, ecc. è invitato a segnalarlo (mettendo in rilievo le specificità del servizio/ mansione svolti, l’età anagrafica degli alunni, ecc.: tale dichiarazione, infatti, non ha rilievo disciplinare ma solo preventivo);
  13. In mancanza di una dichiarazione espressa del docente, in forma di mail da inviare al referente Covid e al DS, si riterranno rispettati tutti i protocolli e gli insegnanti NON verranno inseriti nel file. Potranno dunque continuare a lavorare normalmente. 
  14. Il docente deve ritenersi totalmente libero di fare le proprie valutazioni: qualora, in questo passaggio, ricevesse indebite “pressioni” da parte di soggetti esterni per mettere in atto un comportamento o un altro, lo comunicherà immediatamente al DS per i provvedimenti del caso;
  15. Si ribadisce la piena libertà della famiglia, una volta acquisita notizia di casi ritenuti “allarmanti” secondo la propria sensibilità e situazione, di prendere gli opportuni provvedimenti preventivi; 
  16. Il docente che  segnalerà quanto al punto 12 verrà inserito nel file ATS e posto in isolamento fiduciario: effettuerà DDI fino all’eventuale comparsa dei primi sintomi o attestazione di eventuale positività.
  17. Dopo un congruo lasso di tempo (qualche ora), il silenzio del docente equivarrà alla dichiarazione di aver rispettato correttamente i protocolli: una volta chiuso il file, non si potrà più modificare le informazioni inserite.
  18. Se nella classe sono presenti stabilmente altre figure (es. educatori comunali) avvertire la società cui fanno capo per i provvedimenti del caso. Se necessario, inserire anche loro tra i primi contatti. 

 

Se è positivo un docente 

 

  1.  Avverte il referente Covid di Istituto e il DS, attestando l’esito del tampone e/o la comparsa dei primi sintomi se nota. 
  2. E’ automaticamente posto in stato di “malattia” e non deve fare DDI;
  3. Se docente di Scuola dell’Infanzia rende automaticamente “contatti stretti” tutti i bambini della sezione;
  4. Se docente di sostegno, rende automaticamente “primi contatti” gli alunni che segue; non il resto della classe né i colleghi se ha rispettato tutte le prescrizioni;
  5. Se docente su posto comune di scuola primaria o insegnante di scuola secondaria, vale per le classi -e per i colleghi eventualmente in compresenza- quanto riportato ai precedenti punti 12, 13 e 14. Infatti la positività del docente non rende automaticamente le classi primo contatto qualora siano state rispettate le distanze e la mascherina.
  6. La classe del docente che segnalerà quanto al precedente punto 12 verrà posta in isolamento con segnalazione sul file ATS di tutti gli alunni; 
  7. Altrimenti la classe potrà continuare a frequentare normalmente e non verrà fatto alcun cenno esterno al caso in oggetto, ritenendosi valido quanto al punto 4 della casistica precedente. 
  8. In caso di assistenza/ vigilanza in mensa, l’ATS ribadisce che ad essere eventualmente considerati contatti stretti sono solo gli alunni della classe assegnata al docente (sempre che non abbia rispettato le prescrizioni e lo segnali).
  9. Anche in questi casi, naturalmente, resta fermo quanto specificato precedentemente in relazione alla libertà di azione delle famiglie a fronte di casi che, secondo la propria ritenesse preoccupanti. 

 

P.S.- Per ragioni di opportunità, non saranno prese in considerazione osservazioni relative al merito e alla validità della ratio delle procedure (che non ci competono), ma solo osservazioni costruttive e migliorative legate alla messa in atto delle medesime. 

 

Il Dirigente Scolastico

Simone Finotti 

 

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