Cerro M., sabato 3 ottobre 2020

 

Alle Famiglie 

e, pc, 

al Personale docente e non docente

 

Oggetto – Aggiornamento alle Famiglie 3 ottobre 2020

 

Ministero dell’ Istruzione dell’ Università e della Ricerca 

Istituto  Comprensivo Statale “A. Strobino” 

Gentili Famiglie,

continuano a pervenire a questi uffici comprensibili richieste di chiarimenti relative all’avvio incerto dell’anno scolastico.

Pur nella diversità dei toni, in alcuni casi deplorevoli, la sintesi delle questioni poste è la seguente: perché non c’è certezza nell’orario? Perché gli avvisi arrivano sempre all’ultimo momento? Perché in altri istituti va diversamente (vorrei sapere poi quali e in che termini, visto che il coordinamento di zona fra i dirigenti è continuo e noi stessi nella maggioranza dei casi siamo a capo di più istituti)?

Ebbene, a tutte queste sacrosante domande la risposta è molto semplice: perché l’arrivo dei docenti necessari è lento e imprevedibile

Per andare ancora più nel concreto, ci sono giorni in cui arrivano 1 o 2 docenti della Primaria o per l’Infanzia, giorni in cui ne arriva uno per la Secondaria, giorni in cui arrivano solo CS, giorni in cui non arriva nessuno, le operazioni su Sigeco (il sistema di gestione dei contratti, www.nomine.it) si interrompono e non abbiamo notizie dall’Ufficio scolastico. Il tutto in modo, ripeto, imprevedibile. 

E perché i docenti, a differenza di quanto avveniva in passato, non arrivano o arrivano a singhiozzo? 

Principalmente perché il sistema di reclutamento, quest’anno, è stato cambiato su iniziativa del Ministero dell’Istruzione ed è stato completamente telematizzato (https://graduatorie.static.istruzione.it/index.html); ora, essendo il bacino di Milano, come sappiamo, tra i contesti più complessi -a nostra conoscenza si parla di circa 120mila domande di aspiranti supplenti-, le operazioni a livello centrale, già di difficile avvio per via del grande numero di domande da vidimare, procedono a singhiozzo anche a causa delle continue richieste di rettifica di reali o presunti errori nella compilazione delle graduatorie, e gli insegnanti arrivano in modo imprevedibile e diverso fra scuola e scuola anche in base alle preferenze espresse dagli stessi, che a quanto ci è dato di sapere vengono trattate secondo un complesso algoritmo sempre per via telematica. 

Così come imprevedibile è l’effettiva disponibilità degli insegnanti direttamente convocati dalle Graduatorie di Istituto per supplenze brevi o saltuarie (es. malattie), che spesso attendono convocazioni per contratti che offrono migliori prospettive (es. contratti fino a fine anno da GPS trattate a livello centrale). 

Senza contare il fatto che l’organico Covid che da tempo era stato prospettato dal Ministero si rivela appena insufficiente a garantire il funzionamento in emergenza, costringendoci a continui riallineamenti organizzativi. Si tratta fra l’altro di docenti e collaboratori che non è per nulla semplice trovare in quanto, come ben noto, il cosiddetto “Contratto Covid” risulta estremamente peggiorativo rispetto a quello di supplenza ordinaria (basti pensare che in caso di nuovo lockdown sarebbe previsto il licenziamento immediato per giusta causa). 

Pertanto, alle molte legittime questioni, che avete tutto il diritto di porre, la risposta non può che essere estremamente lapidaria: purtroppo non lo sappiamo

Vale a dire che, stanti così le cose, NON conosciamo e NON possiamo prevedere tempistiche e modalità organizzative certe. 

A ciò consegue che, per le ragioni sopra esposte, non verranno più prese in considerazione questioni di cui non siamo i reali destinatari. 

Questo vale anche per ciò che riguarda altre problematiche che non dipendono (o non dipendono totalmente) da noi, quali l’organizzazione della mensa (vedi il caso della Primaria di Cantalupo: come dirigente sono in dovere di offrire il massimo del tempo scuola possibile perché la scuola, lo ribadisco a chiare lettere, non ha per definizione la funzione di servizio alberghiero), le ore di IRC o alternativa, l’utilizzo delle palestre, i percorsi di entrata-uscita (laddove siamo costretti ad organizzarli in un certo modo per via di norme o protocolli sulla sicurezza Covid), gli interventi strutturali e altre situazioni simili per le quali noi stessi stiamo da tempo attendendo risposta dagli organi competenti. 

Per quanto riguarda prospettate riunioni con le famiglie a scopo informativo, ritengo che il dialogo sia un’ottima strategia, a patto che ci sia davvero qualcosa da dire. Pertanto in questo momento non trovo proficuo continuare a spiegare cose che sappiamo benissimo tutti da settimane, o che noi stessi non sappiamo. Sarebbe uno spreco di tempo per tutti, perché di risposte concrete al momento non ne abbiamo.  

Molto meglio, a mio parere, continuare a lavorare come stiamo facendo per garantire standard di servizio sicuri e, ahimè, cercare almeno di non chiudere (perché questo, come è possibile apprendere dalla stampa e dagli altri media nazionali e locali, è un rischio concreto). 

Resta inteso, ovviamente, che stiamo lavorando alacremente e di continuo per ottimizzare l’uso delle risorse a nostra disposizione e minimizzare il disagio. 

Colgo l’occasione per esprimere la mia vicinanza all’intera comunità scolastica messa alla prova da una situazione imprevedibile e drammatica. 

 

Il dirigente scolastico

dott. Simone Finotti

 

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